Lavori chiesa Maria Immacolata

 

PRESENTAZIONE DEI LAVORI ALLA COMUNITÀ

 

Nel mese di giugno sono iniziati i lavori di ristrutturazione edilizia e valorizzazione dello spazio liturgico della nostra chiesa parrocchiale.

Si sta completando un lungo cammino iniziato nel 2014, quando la Parrocchia affidava all’arch. Giorgio Comoglio di Torino l’incarico di predisporre un progetto che prevedesse la sostituzione delle vetrate e l’isolamento delle pareti.

Questo primo progetto non rispondeva, però, a diverse esigenze, non meno importanti:

  • anzitutto, esigenze di carattere impiantistico, in quanto la prevista ristrutturazione edilizia non comprendeva i lavori sull’impianto di riscaldamento della chiesa, né sulla centrale termica; impianto di riscaldamento e centrale termica che erano certamente innovativi all’epoca della costruzione, ma che allo stato attuale risultano del tutto inefficienti e poco affidabili;
  • il progetto non rispondeva anche ad esigenze di carattere liturgico, con la necessità di spostare le canne dell’organo sulla parete di ingresso della chiesa, la realizzazione del fonte battesimale, il ripensamento dello spazio dove si celebra l’Eucaristia, secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II, con la zona del presbiterio completamente rinnovata.

Dal punto di vista economico, la Parrocchia aveva, inoltre, la possibilità di accedere a un importante co‑finanziamento da parte della CEI, pari a circa il 45% del costo totale, finalizzato alle opere di ristrutturazione edilizia e di riorganizzazione degli spazi liturgici.

In questo contesto, la Parrocchia aveva incaricato lo stesso progettista di predisporre un nuovo progetto, più completo e rispondente alle varie esigenze, comprendente l’isolamento con cappotto interno delle pareti perimetrali, l’adeguamento degli spazi liturgici (altare, ambone e fonte battesimale), la sostituzione dell’impianto di riscaldamento, lo spostamento delle canne dell’organo sulla parete di ingresso e la sostituzione delle vetrate. Il risultato grafico di questo nuovo progetto è sinteticamente rappresentato nel pieghevole riportato a fondo pagina. Questo nuovo progetto è stato, successivamente, approvato dai Consigli pastorale ed economico della Parrocchia di S. Antonio Abate, presieduti dal sottoscritto; dall’Ufficio Diocesano preposto, presieduto dal Vescovo; e dall’Ufficio Nazionale per i beni culturali ed ecclesiastici e l’edilizia di culto di Roma.

Inizialmente, come immagino per voi ora, la prima reazione è di non capirne le motivazioni e di considerare i lavori proposti come superflui, tenuto conto dell’attuale difficile contesto sociale/economico, ma anche spirituale/ecclesiale, in cui viviamo.

In qualità di Parroco, ritengo però che i lavori sulla nostra chiesa parrocchiale siano indispensabili e non rinviabili, non dettati affatto da motivazioni estetiche, ma dalle diverse ragioni, che sono state esposte, di carattere impiantistico/energetico/liturgico.

Come indicato nel pieghevole descrittivo, l’impegno economico è stimato in 601.609 Euro, comprensivo di IVA e spese generali.

L’importo del contributo della CEI è pari a 268.400 Euro, ossia il 45% circa del totale.

La Parrocchia prevede di coprire l’importo rimanente pari a 333.209 Euro, attraverso fondi propri e mediante il reperimento di ulteriori contributi presso enti pubblici/privati (contributi comunali, fondazioni bancarie, donazioni). Ad esempio, una forma di finanziamento prevista è quella delle Donazioni “GOCCIA A GOCCIA” attraverso l’adesione di famiglie o singole persone che si impegnano per un anno a donare alla Parrocchia 10 euro alla settimana. Queste offerte si potranno versare settimanalmente/mensilmente dopo le Messe domenicali, oppure in segreteria, per il periodo che si intende di coprire.

Recentemente, nei primi giorni di questo mese, insieme ai componenti del Consiglio Economico di S. Antonio, ho analizzato le offerte tecnico-economiche formulate dalle Ditte costruttrici, relative ai lavori previsti, con esclusione della centrale termica, le vetrate e le opere della zona presbiteriale. Ciò a seguito dei precedenti contatti avuti dalle Ditte costruttrici con il progettista. Infatti, nel mese di marzo erano state convocate, dal progettista, 7 Ditte, al fine di illustrare, singolarmente, il progetto e prendere visione del futuro cantiere. Di queste Ditte, soltanto 3 Ditte hanno presentato un’offerta economica, precisamente:

  • la Ditta Arpal (con sede a Poirino, riconducibile ad una persona della nostra comunità);
  • la Ditta Calorio (con sede a Montà);
  • la Ditta Futuredile (con sede a Rivoli (TO)).

Dopo un’attenta analisi delle offerte economiche pervenute, il sottoscritto e i componenti del Consiglio economico, all’unanimità, hanno valutato con parere favorevole l’offerta della Ditta Futuredile di Rivoli. Ciò, malgrado l’intento mio e del Consiglio Economico sia sempre stato quello di consegnare i lavori ad una Ditta di Montà.

Pertanto, come per la costruzione di questa chiesa, i lavori saranno consegnati ad una Ditta esterna. Lo stesso progettista ha dato conferma circa la capacità della Ditta nello svolgere i lavori previsti.

I lavori sono iniziati nel mese di giugno, con una durata prevista di 6 mesi e mezzo.