Unita' Pastorale di Montà

Unita' Pastorale

Caritas

La Caritas di Montà è sempre più impegnata e coesa

Sono ormai diversi anni che la Caritas Montatese, nata nell’ambito dell’unità pastorale per volere di don Domenico Degiorgis, è attiva per aiutare il prossimo. Si tratta di un gruppo compatto e coeso di una ventina di elementi che lavora in sintonia ed in continuità anche col neo arrivato don Paolo. L’ultima iniziativa in cantiere è stata la vendita di torte e dolci per raccogliere denaro da spedire alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. In un’unica mattinata, domenica 6 novembre, i volontari hanno raccolto 1486 euro. Ma il grosso delle attività sono finalizzate al territorio. Attraverso il Centro di Ascolto, tutti i giovedì mattina dalle 9 alle 12 un volontario è nella canonica della chiesa di Sant’Antonio per ricevere le richieste di aiuto, il gruppo viene a conoscenza delle situazioni di difficoltà e disagio che poi cerca di affrontare. E lo fa direttamente con un “budget” di circa 12000 euro l’anno messi insieme grazie ai contributi della Caritas Diocesana e della Curia, al ricavato delle varie iniziative benefiche, alle offerte dei privati ed all’autotassazione dei “soci”. Al momento- ci hanno spiegato i volontari -affianchiamo 50-55 famiglie in tutto. Alla maggioranza (una quarantina) distribuiamo i pacchi del Banco Alimentare una volta al mese ma per una decina di queste sono necessari due passaggi (ogni quindici giorni). Per le restanti situazioni, all’incirca una decina, sono necessari interventi di natura diversa. Andiamo dal pagamento delle bollette al contributo per gli affitti, dal sostegno nelle spese scolastiche all’acquisto di buoni per spese di trasloco, benzina o trasporti per continuare con la copertura di spese mediche e medicinali, integrazioni alla borsa lavoro e prestiti di diversa natura. Da fine anno attiveremo una collaborazione col Lions Club di Canale per la raccolta ed il “recupero” di occhiali usati da offrire a chi è più in difficoltà. Per questo verrà messo un contenitore al fondo della chiesa di Montà. Quando abbiamo iniziato- hanno concluso -la maggioranza dei nostri interventi era per gli stranieri. Adesso non è più così. Quasi l’80% dei nostri interventi lo facciamo su famiglie di italiani. E questo è sicuramente un indicatore di quanto certe situazioni si siano fatte delicate.

La Caritas ed i migranti

Da agosto la Caritas locale segue anche i quattro migranti che sono ospitati a Montà. Nonostante l’iniziale diffidenza con cui la popolazione aveva accolto l’iniziativa, da quando sono arrivati in paese, Saikon (19 anni), Yankuba (18), Victor (15) e Christian (18), sono stati accolti bene ed accettati. I vicini quasi li “coccolano” offrendo loro cibo ed aiuto. Due mattine alla settimana le passano in parrocchia a scuola di italiano e spesso (tre-quattro volte la settimana) aiutano per attività in Parrocchia (ad esempio per pulizie o sgombero locali). I ragazzi sono entrati anche in Polisportiva, si allenano con i coetanei, e per la loro integrazione sono stati fondamentali l’aiuto dei ragazzi del gruppo degli animatori parrocchiali e Marco Giorio, l’educatore a loro assegnato.

Andrea Audisio