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Il pensiero

 

Domenica 21 novembre 2021


 

 


 

 

Carissimi amici di Montà e S. Stefano,

in un tempo in cui ogni leader di questo mondo rivendica a sé pieni poteri sentendosi autorizzato ad intervenire con forza per debellare i presunti nemici, dichiarando guerra al grido: ‘nessuna pietà’, oggi ci viene presentata la figura di Cristo Re. Pilato, incaricato per conto di Roma in Palestina, domanda a Gesù, tra l’ironico e il sorpreso: «Tu sei re?». Tu, che hai le mani legate? Tu che non metti nelle tue mani nessuno ma ti sei messo nelle mani di tutti? Tu che sei l’innocente, che non hai mai fatto male a nessuno, che non dichiari guerra ad alcuno, che non gridi ‘vendetta’, tu sei re? Tu che non togli la vita, ma la doni a chi fa fuori la tua, insegnando che l’unico modo di vincere è perdonare, tu sei re? Tu che lavi i piedi ai tuoi compagni, che entri in Gerusalemme a dorso d’un asino, simbolo del servizio disdegnando carri e cavalli, simboli del potere? Tu che non dai la morte per poter difendere la tua vita, ma accetti di morire perché l’altro possa continuare a vivere? Tu che non usi armi, ma inviti Pietro a riporre la propria nel fodero; Tu che non condanni a morte nessuno, tu saresti un re?

Sì, caro Pilato, io sono re. Perché il solo modo per vivere in maniera regale è servire e il solo modo per essere potenti è fare del bene. Perché è solo immettendo luce nella tenebra che ci ammorba che la si può dissolvere. Sì, sono re perché ho compreso che l’unico trono su cui merita salire è la croce, ossia vivere un amore che sa andare fino alla fine. E l’unico nemico, cui è doveroso dichiarare guerra è il proprio io, perché la lotta contro il nemico, deve passare anzitutto dal cuore di ciascuno di noi. Solo quando ciascuno avrà frantumato dentro di sé la roccaforte del male che è il proprio egoismo, potrà permettersi di parlare di pace e prendersi il lusso di portarla fuori di sé. Cristo re. Sì, solo l’Amore incarnato è regale. Se guardiamo a Gesù come re, allora c’è salvezza per noi tutti, e la storia sarà finalmente giudicata e salvata; se continuiamo invece come Pilato, a andare dentro e fuori dalla verità per poi lavarcene le mani, alla fine uccideremo l’Innocente e con lui tutti gli innocenti della terra.

Buona domenica e buona settimana.

Don Paolo, don Désiré, fra Luca, diacono Pierlorenzo

 


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